.

venerdì 11 marzo 2011

"AMICI MIEI " - Giú le Mani dalla Commedia Italiana



Prendendo spunto da un articolo di Marco Travaglio : La triste fine della supercazzola
ho pensato a come il cinema puó allo stesso modo darsi non una zappa sui piedi , ma proprio amputarsi direttamento l’arto.
Ultimamente ha preso vita un fenomeno che é quello di rifare vecchi classici dei film e telefilm anni 70 e 80 , divenuti inseguito dei Cult , rivisti in chiave moderna.
La lezione di al di la dell’Oceano con i remake cinematografici di Stursky & Hutck , Hazzard , A-Team , non ci sono serviti da lezione.
La rivisitazione di questi classici dei telefilm anni 80 , non hanno ottenuto il consenso e le aspettative , per un semplice motivo , perché prodotti pattinati e privi di quel fascino e di quell’aurea sognatrice e allegra che circondava quell’epoca.
Un periodo in cui finalmente la televisione era a colori e si guardava all’America , non nella figura di quei soldati della seconda guerra mondiale che regalavano cioccolata , ma era quell’America che lanciava moda e tendenze .
Era l’American Dreaming.
Adesso scoprire che é in progetto il quarto episodio di Amici Miei , con Cristian De Sica e Giorgio Panariello , é come sentir cantare Like a Rolling Stone dagli Zero Assoluto , per cortesia!!!!
Leggendo il bellissimo articolo di Travaglio , che condivido pienanmente in tutti i punti , sporcare un opera maestra della piú classiche delle comedie italiane con l’ennesima versione di vacanze di Natale fatta di scorregge , tette e culi , mi fa capire che oltre ad essere giunti alla frutta come idee e proposte , non solo cinematografiche , nel nostro vuoto di idee , rovistando nell’armadio del passato si riesce anche a rovinare e a distruggere anche ció che il passato ci ha fatto grandi.
Questo di Amici Miei , é l’ennessima “cazzata” del nostro cinema , non son bastati i fiaschi dei remake :
L’Allenatore nel Pallone
Er Monnezza
Viuuuulentemente
NO!!!
Si é ancora convinti che con attori di una caratura nettamente inferiore e direi pessima paragonati a quelli del passato , di riuscere a riproporre lo stesso successo di quel che furono quei film negli anni 80.
L’allenatore nel pallone é ricordato da tutti i miei coetanei , se ne conosce ogni minima battuta , é una pietra miliare del nostro essere italiani , di questo film non te ne dimentichi mai , ne cerchi le scene su YouTobe , perché allora moderno , era nuovo , era comico.
Ma dopo 30 anni rivedere Nonno Libero che strillacchia a bordo campo , in un calcio che giá non gli appartiene non ha lo stesso fascino , di quell’Oronzo Caná che lanciava il sale sul manto erboso e che partiva in Brasile a scovare talenti .
Quell’Oronzo Caná era il prodotto di quel calcio fatto da presidenti come Anconetanei del Pisa , Ferlaino del Napoli , Agnelli della Juve , ognuno con una propia personalitá , lontani anni luce da quelli di adesso , tutti pattinati e inchianati allo show business come Galliani , Moratti & Company.
Oronzo Caná era l’Italia che emergeva , che comprava , che lottava era l’italiano medio , ora l’italiano medio lo si trova nei salotti dei Maria de Filippi , quindi perché riproporre un personaggio che non appartiene piú ai giorni nostri.
Stesso discorso va per Er Monnezza , nel remake fatto da Amendola ……Amendola ¡!!!
Thomas Miliam e poi Amendola ,
nonostante Thomas Miliam nei film sulo Comissario Girardi , non parlasse una parola di romano , ma veniva doppiato , é riuscito a far credera a tutti gli italiani che fosse una romanaccio.
Amendola che in realtá é figlio di Roma , non si é avvicina neanche lontanamente allo stile Der Monnezza , questo perché non basta mettersi una sciarpa di mille colori , una cuffietat di lana e ogni 3 parole sparare un Ahh Stronzo , Ah Figlio de na Mignotta , chi ha riproprosto quel film , andrebbe messo alla gogna davanti a tutti i fans del Monnezza.
Fare Er Monnezza , non é un ruolo facile , perché il suo stesso attore un cubano dedito all’alcolismo doppiato in romano , lo ha interpretato secondo gli occhi di uno straniero , permettendo cosí la riuscita di quel personaggio , che non era solo una romanaccio era l’emblema di quella Roma degli anni 80 , quel modo di vivera a Roma in quel periodo storico .
Prendere il Sig. Cesaroni , soltanto perché é romano e perché il padre era colui che doppiava Thomas Milliam nel film , fa scendere la libido ai piú perversi e ai piú morbosi fans del cinema Pulp / Cult italiano degli anni 80.
É come andaré al Crazy Horse e trovarsi invece un monologo di Rita Levi di Montalcini.
Il questo caso , il paragone tra L’allenatore nel Pallone e il remake del Comissario Girardi é anche peggio , perché con Amendola non si é neanche tentato di avvicinarsi al personaggio , ma lo si é messo li , propronendo agli italiani un offerta che suonava piú o meno cosí :
Mi dai le tuo Adidas anni 80 , ancora in buono stato ( Original Vintage) per un paio di Adidas ultimo modelo ¿
Vai a fanculo io mi tengo le mie Adidas anni 80 per vecchie che siano , ma in quelle scarpe c’é tutta la mia infanzia , tutta la storia della mia vita , quel modelo nuovo , é un modelo nuovo senza gloria e futuro , che sará sopiattanto tra qualche mese da un ulteriore modelo , cadendo nel dimenticatoio , per la legge del consumismo.
Le mie scarpe Adidas vintage , nonostante siano attempate ma in buone condizioni , tu le desideri e per di piú tenti di riproporle in chiave moderna , con tessuti e pelli migliori e piú moderne , ma non hanno lo stesso fascino.
Come per queste scarpe é questo modo di fare remake , , potranno essere simili , piú belli , piú colorati , con grandi effetti speciali , con grandi attori , piú ordinati e precisi , lo stile e il fascino di quel periodo .
Il Remake é come odorare un pallone da calcio di adesso …non odora a nulla …forse odora a plástica , son tecnologici , colorati e dal design moderno ma che non ti trasmettono nulla.
Er Monnezza , L’allenatore nel Pallone, Amici Miei é come odorare e toccare quei palloni in cuoio , che odiavi quando dovevi colpirli di testa da quanto erano duri , sentivi l’odore del cuoio , e di tutti gli odori che si avevano impregnato il tessuto , lo accarezzavi e sentivi le parti rotte e spellacchiatte , ne sentivi tutta la durezza e particolaritá
Questa moda dei remake é la la cartina tornasole di quest’Italia, priva di idee nuove , che si agrappa al passato , rovinando anche quello .
Abbiamo costantemente bisogno di rifarci e appigliarci ai nostri tempi d’oro e allora via ai remake con i De Sica Cristian , dei Neri Parenti , alla Fiat 500 , e a tutto ció che fú e che era , senza dargli quell’anima di quell’Italia , che era Italia .
Probabilmente fra 50 anni rivedremo i remake di Vacanze sul Nilo di De Sica e penseremo la stessa cosa di quel che scrivo adesso sulla Comedia Italiana degli anni 80 , ma sicuramente fra 50 anni i giovani continueranno a ridere e a voler rivedere i Film , di Tognazzi , Thomas Miliam , Lino Banfi, Monicelli, e tutti i protagonista della Commedia Italiana degli anni 80.

1 commento:

  1. ma come cavolo ti vengono in mente queste lettere potresti inviarle al giornale "il fatto quotidiano " dove travaglio è vicedirettore,mi parea

    RispondiElimina