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domenica 17 aprile 2011

La politica siamo noi


Sento parlare spesso di politica , la politica , i politici , come se fosse qualcosa che tocchi solo ad altri , che si veda e si senta parlare solo nei telegiornali , che riguarda solo personaggi che sembrano quasi astratti , invisibili , che non vedi , che non tocchi mai , che non sai mai come siano fatti dal vivo , senti solamente nomi , frasi , programmi , di un qualcosa che viene raggruppato tutto in un unico nome POLITICA.

Ma la politica ho scoperta trovarla in ogni angolo del quotidiano, dal collega che lecca il culo al capo, alla scelta di un locale rispetto ad un altro, dalla scelta di un capo d’abbigliamento, tutto è politica.

La politica la si trova a lavoro , tra gli amici , nelle riunioni di condominio, giocando una partita di calcio , tutto è politica e ognuno di noi è segretario di un proprio partito , che cerca alleanze o che decide di correre da solo , di farsi corrompere o no.

Capire la politica diventa piú semplice quando riusciamo a capire chi siamo , quando conosci una persona capisci la sua politica , il maniera che ha di fare politica .

Tutti i discorsi che si sentono in TV , quelle frasi fatte , quel parlare politicitese per nascondere il contenuto , sono aggirabili andando direttamente a scoprire la persona , perché per quanti discorsi si possano fare , se chi ti propone un posto in paradiso è il diavolo si capisce benissimo che le promesse per tanto convincenti che siano non verranno mantenute.

La politica , non sono i partiti , i simboli , la politica è quello che ognuno di noi ha in testa e che mette in pratica , è quello che noi sentiamo , che proviamo ogni giorno , che commentiamo , il nostro reazionare verso i fatti e gli avvenimenti .

mercoledì 6 aprile 2011

RAMBLAS DE BARCELONA - L'intestino del Mondo



Passeggiando per Las Ramblas , avvolto dal suo inconfondibile marasma quotidiano , mi son reso conto che se Picadilly Circus a Londra é considerato l’ombellico del Mondo , le Ramblas di Barcelona possono essere considerate tranquilamente come l’intestino del mondo .
Las Ramblas di Barcelona é come un intestino dove passa di tutto e quel tutto é composto da pakistaní che vendono lattine di birra , indiani che passano tutta la giornata cercando di attirare l’attenzione con il fischietto da pagliaccio affinché qualcuno lo compri (per tutta la Rambla sentí quel continuo fischio ), orde di italiani con il capello con scritto Barcelona o Lloret de Mar , tedeschi radunati nei poco convenienti tavoli dei bar posti ai lati de Las Ramblas a bere litri di birra , inglesi che vanno e vangono con indosso le loro consuete maglie del Liverpool , Manchester , arabi con i loro consueti abiti tipici , tutti stretti in una cornice composta da artisti di strada , pittori , caricaturisti, fiorai e mimi.
In quel kilometro e mezzo di passeggiata , culture diferenti si incrociano ,persone che salgono e scendono e sei avvolto da un vociare multiculturale di lingue proveniente da ogni angolo della terra , párlate da qualsiasi clase sociale che nelle Las Ramblas sembrano sparire , perché in questo tratto di passeggiata di Barcelona dove tutti son nessuno , scopro e vedo il senso di integrazzione razziale , quella cartina tornasole della vita in cui é possibile scoprire mode e tendenze pórtate da ogni parte del mondo , il consumismo della nostra societá e le diverse forme di vivere eaffrontare la vita .