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domenica 4 novembre 2012

E se la Elsa Fornero non avesse proprio torto?


Siamo cresciuti con una frase dei nostri genitori che ci ha accompagnato per tutta l’adolescenza e anche oltre :
Studia ! Perché la laurea ti servirá per il tuo futuro!
Una laurea ti apre le porte del lavoro !
Continuavano a ripeterci , invogliandoci nello studio!
Frasi ricche di speranze nell’immaginario loro e nostro , pensando fiduciosi che tutti quegli anni dedicati a studiare un giorno ci avrebbero regalato un lavoro e un futuro migliore di quello dei  nostri genitori ma invece ha portato tutto il contrario.
Anni passati tra libri ed esami a rincorrere il sogno di diventare avvocato , ingegniere , commercialista per poter un giorno  essere rispettati per aver una laurea e avere cosí un lavoro dignitoso e ben pagato.
Tutti studiavano , tutti continuavano a sentirsi dire :
Studia ! Perché la laurea ti servirá per il tuo futuro!
E tutti studiarono e si laurearono , tutti divennero ingegneri , avvocati, commercialisti , tutti pronti per entrare nel mondo del lavoro per poter fare carriera.
Tutti , quasi tutti , lo stanno ancora aspettando:
Alcuni ci son riusciti, qualcuno ci prova ma tra mille peripezie , altri hanno intrapreso  lavori come cassiere o telefonista  per il quale la sua laurea è inutile e poi ci sono tanti tantissimi che sono ancora in attesa che quel sogno ancora si avveri.

Poi ci sono quelli li!Che allora  non vollero studiare per vari e diversi motivi , preferendo imparare un mestiere , uno di quei mestieri dove la maggior parte delle volte  torni a casa sporco e distrutto  fisicamente.
Uno di quei lavori che facevano i nostri padri e i nostri nonni , quei lavori che ti segnano per tutta la vita e che i nostri genitori speravano non toccasse fare ai propri figli perché faticosi.
Quei lavori che per tanti erano adatti solo a rozzi e agli  ignoranti e a quelle persone considerate poco intelligenti, perché il lavoro manuale è per gente ignorante quelli di concetto è solo per persone che hanno studiato e preso la laurea e tu figlio deve diventare un laureato!!!
Quei lavori , che prima nessuno voleva piú fare , ma che adesso tutti vorrebbero poter e saper fare perché si guadagna bene e sono  ricercati ;
quei lavori che non era necessario   studiare formule o teoremi per impararlo ma lo si imparava facendo l'apprendista ;
quei lavori che prima erano chiamate arti .
Cosi un intera generazione di ingegneri , avvocati e laureandi , si è resa conto che nonostante la diversità di "cultura" , quelli che al tempo decisero per scelta o per  obbligo  di fare il falegname , il meccanico , l’idraulico o l’elettricista ,oggi  hanno trovato quel che loro speravano di poter trovare :
un lavoro dignitoso e ben pagato.
Quelli li! Che al tempo vennero presi per zoticoni e mal visti perché non andavano all’universitá e non sapevano coniugare un congiuntivo e spesso si esprimevano in dialetto , adesso possono guardare dopo anni di sacrifici e apprendistato , non dico dall’alto , ma con una certa ironia , coloro che prima li denigravano.

Quando si presenta il momento di presentargli una fattura , magari per un intervento urgente…. Chi è adesso l’ignorante quello che non sbaglia una doppia e un congiuntivo e ha studiato per anni e anni  o quello che con un italiano precario ti presenta una fattura da 300 euro per un intervento urgente?
Io sto dalla parte di quelli che ti presentano la fattura da 300 euro e che hanno scelto la via giusta senza farsi trascinare dal gregge .

A che sono serviti tutti gli anni per ottenere quella  laurea?

Guardandomi intorno  vedo persone che al massimo hanno un diploma e  lavorano come Skipper per barche che organizzano gite fuori porta , istruttori subacquei , barman o addetti di un hotel che parlano 4 lingue ,  designer che avevano la passione per la moda e per l’informatica, dj , …a che sono serviti alla fine tutti quegli anni per poi non avere nulla?

Forse l’errore piú grande non è stato quello di buttare anni per ottenere un pezzo di carta da appendere alla parete , ma quello di avere avuto  la presunzione che gli anni dedicati al raggiungimento di quel pezzo di carta  avrebbe fatto si , che  le porte del mondo del lavoro si sarebbero aperte , venendo accolti  con il tappeto rosso   ..e invece no!
L’errore piú grande che tanti miei coetanei e anche piú giovani hanno fatto e continuano a fare è stato quello di non guardarsi intorno , di non guardare le occasioni che ci passano attorno e che ci potrebbero diventare utili nel nostro futuro .
Guardandomi intorno  vedo persone che hanno fatto delle proprie passioni il proprio lavoro :
Skipper per barche che organizzano gite fuori porta , istruttori subacquei , barman o addetti di un hotel che parlano 4 lingue e non hanno bisogno di una laurea.

I tanti che hanno studiato con il sogno della porta aperta con tappetto rosso,  molto spesso lo ha fatto con i paraocchi , senza magari imparare una lingua , un mestiere , concentrandosi unicamente sulla laurea. 
Laureati che ha 28 anni si trovano a che fare con un mondo de lavoro competitivo e per loro tutto nuovo ;

per fare un esempio banale lo stesso Steve Jobs ha tralasció gli studi per dedicarsi alle sue passioni , proprio in un discorso nell'Universitá che decise di abbandonare , ammettendo che se non avesse abbandonato gli studi non sarebbe diventato mr.Apple

Guardandoci  attorno troviamo quel che cerchiamo quello che in realtà per noi é solo un hobby puó un giorno diventare un lavoro.

Chiudo il post con una affermazione che mi lasció un amico :
Il Barman . qualsiasi paese dove andrai , anche senza saper parlare la lingua , laureato o no , troverai un posto , mal pagato o ben pagato , raffinato o no che sia , in cui poter  lavorare.
Un avvocato No ! Un Ingegnere No!
Ma un ingegnere che sa fare anche il barman ha piú possibilitá di poter trovare poi lavoro come ingegnere anche all’estero, perché quel lavoro di barman gli dará la possibilitá di mantenersi inizialmente e di potersi integrare nella nuova cittá e di poter ottenere un lavoro come ingegnere.