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giovedì 7 febbraio 2013

IL CONSOLATO NON MI .....



Una delle “gioie” di vivere in un paese estero é quello di poter aver  a  che fare di tanto in tanto , con i servizi consolari della cittá in cui vivi .
Vivendo a Barcelona ti rendi conto di come un consolato possa essere lo specchietto di una nazione.
Le poche volte che ho dovuto aver  a che fare con il Consolato di Barcelona  , é stato  come ritornare nel passato  ,catapultato improvvisamente  in uno dei  classici uffici comunicali d’Italia , fatto di scrivanie stracolme di pile di fascicoli polverosi sparsi ovunque , timbri e contro timbri , bolli , marche da bollo , computer obsoleti , dichiarazioni antimafia , stato di famiglia , etc …
Ogni paese avrá la sua burocracia , ma ció che rende ancor piú familiare il consolato italiano  al típico ufficio comunale , non é tanto la nostra tanto solo essa   o  quell’arredo “retro” , ma  quel clima  fatto di disorganizzazione , file inesistenti , attese interminabili , urla e litigi.
Quando entri in consolato hai quella  stessa senzazione che si ha nel típico ufficio statale italiano che all’entrare non sai mai  come  andrá a finiré , entri convinto di avere tutto in regola  e ne esci con la convinzione di aver perso una mattinata a causa di quel nuovo documento obligatorio ,  che la nuova normativa di recente approvazione esige , che sempre e sempre   ti mancherá .
Documento , che spesso e volentieri vengono richiesti a seconda di chi ti capita allo sportello , documenti che non si capisce se son realmente richiesti dalle leggi italiani o sono frutto dell’interpretazione che da il personale che ti attende.
Quindi per colpa di quell’interpretazione sei costretto a dover ritornare al consolato che detto cosí sembra semplice ma  vi assicuro che   é molto piú semplice  evadere da una prigione di massima sicurezza , perché se siete riuscire ad ottenere un appuntamento , dovendo peró aspettare se vi é andato bene 2 mesi , per poterci ritornare solamente per  consegnare quella firma o quel documento mancante , dovrete attendere  nuovamente altri 2 mesi…. A meno che ….e si sa  che nella burocracia italiana esistono gli ... ….gli a meno che ¡!!
Al fine di risolvere  questi disagi , i consolati in generale , hanno trovato una soluzione molto semplice , tutti i residenti all’estero , possono richiedere i certificati anche al proprio comune di nascita ;
 in pratica ti dicono :
Sentí , se vuoi questo documento ..se ti va bene , ma proprio proprio bene con noi dovrai attendere 2 mesi , ma se ti prendi un bell 'aereo , vai al tuo comune di nascita puó risolvere tutto in una gionata ….se ti va bene e visto che sei andato ne approfitti ti porti un paio di ricotte salsicce e formaggi da casa..

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