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lunedì 28 giugno 2010

Do You Know Oslo?

Dice sempre mia madre “i soldi spesi in viaggi sono sempre ben spesi” , niente di piú vero ¡sopratutto quando non si tratta di viaggi “gabbia” quelli in cui ti rinchiudono dentro ad un villaggio turistico o dentro di una crociera ;

ma i soldi spesi in viaggi di tipo 3R : Ryanair , Rischio e Risparmio.

Tutto per internet , in un districarsi di siti internet in cerca del biglietto aereo e della pensione piú conveniente , il resto vada come vada , bene o male che sia, sará sempre un esperienza che arrichirá.

Tra le tante cittá viste in 3R , una in particolare mi ha lasciato diciamo con l’amaro in bocca e con una grosso punto in terrogativo :, quella cittá é Oslo.

Decidemmo di andare a Parigi , en el scegliere la tappa successiva controllando coincidenze con orari e prezzi su Ryanair vi era una super offerta :volo per Oslo 0,01 centesimi tasse incluse….fatto!!.si va a Oslo!....fatti i biglietti ..ci si chiede : Ma che cazzo cé a Oslo!??? I vikinghi! Il salmone ……… e?? ……e??....i fiordi!........ee?? ¿?

L’arrivo come sempre era in un aereoporto secondario, cosí i soldi risparmiati nel volo ce li rimetemmo nel treno 50 euro a testa di biglietto , ma alla fine essendo un viaggio di due ore che percorreva tutto un fiordo é stata un sorta di tour che “ compensava” la spesa.

Proprio in treno la prima dimostrazione della puntigliositá e precisione nordica: il bigliettaio (sembrava Benny Hill quando si metteva la parrucca si avvicinó : Vogliamo scusarci il treno fará 2 minuti di ritardo …..pensai : mi stai prendendo per il culo ¿? Hai visto che sono italiano é mi stai deridendo ¿ é un vostro umorismo , una vostra forma di satira? …no il bigliettaio si scusava con tutti i passeggeri …per 2 minuti!!! …per 2 minuti di ritardo!!

Giunti finalmente in cittá ti trovi una realtá fatta di lounge bar , ristoranti loung alla moda , negozi e centri commerciali futuristici e moderni loung, ma tutti vuoti ,compresi il Mac Donald e i Burgher King sono sempre vuoti, non solo durante la settimana ma anche nel weekend;

A ció aggiungiamo il fatto che all’interno di ogni negozio non vi sia musica in sottofondo , rende la cosa un poco triste e noiosa.

Girando in lungo e in largo per la cittá non sono stato mai attirato da nessuna vetrina non só una pasticceria ( c’erano pasticcerie???) o dagli odori che fuoriescono da un bar o da un ristorante, é una cittá che non ha odori , ma neanche di pipí …niente! Nessun odore!

forse gli unici profumi gastronomici sono “Le pizzerie” arabi , si esatto , tutte le pizzerie “Bella Napoli” , “Il Canale di Venezia” , “Pizzeria dante” non sono gestite dal solito italiano emigrato ( abbiamo conosciuto solo un italiano che lavorava a Oslo che dalla contentezza di sentir parlare due italiani quasi ci voleva ospittare a casa e presentarci la sua famiglia) ma sono gestite tutte da nord africani , addobbate con bandiere italiane e che reclamavano la vendita del “Original Italian Kebab”……e la margherita si chiama Margarita ed é senza mozzarella e condita con con spezie arabe ;

credo che piú che difendere il made in italy per le grande firme , si dovrebbe difendere il made in italy in queste cose, in particolar modo la gastronomia.

Ebbene di tipico da degustare oltre al salmone ( un piatto 70 euro…) o alle Bolle (pane e cioccolata) non céra ,anche i sandwich al salmone e alla salsa russa non ispiravano.

La cittá nonostante sia piccola a vari parchi , curatissimi , con prati verdi, peró vi sfido a rimanere nel parco piú di 15 minuti seduti in una panchina, vi troveranno insieme ai salomoni surgelati al mercato ittico di Oslo;

Oltre a bellissimi parchi ha anche un enorme quantitá e varietá di musei, quasi tutti gratuiti , peccato che siano aperti dalle 11.00 alle 16.00 (le uniche ore calde della giornata ..ti fanno rinchiudere in un museo invece permettere a quei 4 turisti di usufruire del sole per girare in cittá)

Museo della storia del calcio – 20 sacchi (…sará una stanza di 2 metri per due ) che ci sará di tanto interessante da vedere sulla storia calcio norvegese.

Museo della cucina Norvegese ( non comment)

Museo Egizio ( …a Oslo!!!)

Museo della guerra, Museo della porcellana,museo della lana , museo dei vikinghi , etc etc etc …abbiamo visitato alcuni di questi musei e alla fine abbiamo capito che si é puntato piú sulla quantitáell’offerta che sulla qualitá.

Il Museo di Munch ,il grande pittore norvegese , l’unico interessante a livello mondiale , quello del quadro “l’urlo” ( cé una leggenda che dice che Munch ha dipinto “L’Urlo” ritraendo un turista entrato nel mac donald che si era reso conto del prezzo del menú completo del Bic Mac : 15 euro) , nel deplian dell’Ostello si parlava di 3000 disegni, 8000 opere , etc etc …non fai in tempo ad entrare nel museo che giá sei uscito.

Capitammo ad Oslo proprio nel periodo dell’elezione del premio Nobel per la Pace ed essendo Oslo la sede di tale onoreficenza,( per gentile concessione di Stoccolma, per far si che la gente pensasse ad Oslo non solo per i salmoni, i vichinghi i fiordi , ma anche per altro) andammo a visitare la sede del premio Nobel per la Pace per ammirare la mostra e la presentazione del vincitore del 2010 : Barack Obama , ….??? Giá non capí la scelta (un Gino Strada giusto per fare un nome vi faceva schifo??) , poi entrando dentro ancora meno! Vi erano 2 foto di Obama una in cui parlava alla folla durante la campagna elettorale e un’altra insieme alla moglie mentre salutano sorridenti , sopra queste due foto il moto YES WE CAN , tutto il resto erano immagini , video , frasi di Marthin Luther King e della lotta al razzismo…ma allora il Nobel perché non l’avete dato a Marthin Luther King?? Non é perché entrambi siano neri e americani ..vale la regola…una vale l’altro!!.é lo stesso ..o come direbbe un signore basso, dalle orecchia grandi : sono entrambi abbronzati.

Ancora sto qui a chiedermi chi ha organizzato la mostra!

Il contatto con la popolazione locale é stato quasi nullo , non capisci se siano timidi o superbi , perché neanche ti guardano , ti ignorano é un popolo che dire strano é pocoil termine giusto sarebbe diverso: non li ho mai visti fare cacciara ( a meno che non fossero sbronzi fradici) , ne avessi visto uno fischiettare o canticchiare , ora che ci pensso vedemmo neanche una copia scambiarsi delle tenerezze in strada , li considerano freddi …io direi freddo - grigi. Parlando con chi ad Oslo ci vive da tanto ci ha assicuró che che in estate la popolazione é molto piú calorosa e sorridente invitandoci a visitare Oslo in Agosto :

OSLO IN AGOSTO..con tutto il rispetto …sará anche stupenda , gli “oslini o osliensi o gli osliní” piú simpatici e accoglienti senza stare li a fare grossi paragoni tra un Agosto a Villasimius o Santa Margherita di Pula e uno a Oslo , sfido anche loro a scegliere.

Comunque in quel momento era Ottobre , ci trovavamo ad Oslo, (5-2 gradi) , noi vestiti come Mesner e la sua guida tibetana nella scalata all’Everest loro “i diversi” : maniche corte e jeans (lui) – vestitino corto sbraciato con minigonna senza calze (lei)

…che si fa? Girare tra le viuzze o andare al parco non é possibile perché cé freddissmo , i musei dopo le 17.00 son tutti chiusi che pensa un turista normale ¿? Bé prendiamoci una birretta in un locale , al calduccio , magari in uno di quelli lounge, all’aperto con le stufe a legna dove ti danno una morbida copertina di lana di pecora o di renna che usavi come scialle coprendoti anche le gambe ……..peccato che Oslo oltre ad essere la cittá piú cara d’Europa é anche quella dove l’alcool é piú tassato un locale fighetto o un baaraccio …una birretta non la paghi meno di 40 NOK ( loro hanno i NOK non vogliono euro ) che visti in NOK sembra poco , peccato che in euro sono semplicemente la bellezza di 8 euro per una birretta..una 33 cl!!!

Unica opzione economica un bicchierone da mezzo litro che loro chiamano Kafé ( che altro non é che acqua sporca con zucchero) 20 NOK ( 4 euro)……che tu bevi dalla mattina alla notte , perché é l’unica cosa che ti puoi permettere dentro di un locale , cosí che arrivi alle 3.00 del mattino chesei elettrico e schizzato come se ti fossi pippato le riserve reali di cocaina del capo dei Narcos di Medelin , ma a quell’ora , tutti i locali sono chiusi ¡! TUTTI!CHIUSI! – CHIUSI ¡TUTTI! (come direbbe Jovanotti)

Dopo questa vacanza , non riuscendo a dare un giudizo positivo o negativo ho pensato che probabilmente non ho trovato l’essenza di questa cittá e di questo popolo forse dovró tornarci ( ne dubito, ma mai dire mai) peró non sono in grado di darne una valutazione a primo impatto se uno legge queste righe pensa ad una vacanza da incubo peró non é cosí… é una cittá che ti lascia l’amaro in bocca, perché pensi…ma sono veramente cosí? Vivono veramente cosí? Avranno qualcosa di divertente da fare!! Oltre entusiasmarsi per il salto dal traampolino con gli sci , alle gare di sci di fondo , di bob , avranno qualcosa per cui uno pensa : Ragazzi bisogna andare a Oslo perché li…!!per cui valga la pena venire a vivere qui ;

Oltre al salmone e ai fiordi e a i vichinghi …ci sará altro nascosto ??

Che fanno , ogni giorno lo passano veramente cosí ¿ qualcosa di sotterraneo sicuramente magari lo nascondono ¡! Qualcosa ci sará ¡!

Non mi meraviglierebbe se l’autore di Footlose fosse di Oslo o avesse paassato diverso tempo ad Oslo…perché riguardanto quel film ..trovai diverse coincidenze.

Comunque alla fine ho tratto una conclusione : sono diversi! Non é una grande conclusione cui ho tratto peró alla fine analizzando il tutto non sono altro che diversi culturalmente , climaticamente e ideologicamente .

Pensate lavorare per 3 anni ( in un ufficio norvegesetutto perfetto , tutto giusto , nessuna sbavatura , niente errori e lavorare per 3 anniin un impresa napoletana faranno un casino , cisrá sempre il caos ma volete mettere ¡! Ogni giorno non sai mai quel che ci sará.Mi tengo mille volte l’impresa napoletana!

Di questo cittá peró mi rimarrá un forte ricordo dell’Anker Hostel , dove alloggiamo ma sopratutto il ricordo dei diversi personaggi conosciuti , chi si trovava come noi per vacanza e chi , ed erano tanti, per cercare lavoro , tutti accomunati da un unico pensiero :ma che ci sei venuto a fare qui ¿?

A condividere Kafé e a volte una Carlsberg (all’Anker le birrette costavano 6 euro) al freddo dei tavolini , aspettando che la giornata finisse , e tra questi

Adril : un boscaiolo norvegese , viveva all’Anker perché gli si era bruciata la casa ( naturalmente era tutta in legno) , non aveva mai mangiato un kebab e si infastidiva quando nei tavolini all’aperto dei locali vedeva le finte coperte di pelle di pecora perché non valevano nulla erano dell?IKEA lui a casa le aveva di pecora vera.

Marco di Roma , ma viveva a Dublino un incrocio tra Rai e Zio Stefano ..soprannominato Stefano Masciarelli , simpatico , non capí subito che eravamo italiani , pensando fossimo spagnoli, continuó per largo tratto a rivolgersi a noi in inglese.

I piccioncini francesi : simpatici e socievoli …peccatto che parlavano troppo spesso la notte tra di loro.Scelsero come vacanza romatica ….Oslo.

Il romano che viveva a Londra: venuto da solo in cerca di figa scandinava ,vantava slinguazzate con 5/6 tipe a notte , non ho capito se in realtá fosse gay o no.

Petra : la ragazza della reception , l’unica tra quelli dell’Ostello che salutasse e che sorridesse e con cui facesse a scambiare anche 4 chiacchere …era slovacca sposata con un italiano …non era norvegese.

Raikonen : un finalndese ..l’uomo dei rumori , la notte russava da far impazzire , scorreggiava , in pratica faceva aria e rumore da ogni buco del suo corpo.

E poi Massimo di Ragusa , l’amico di tutti , inizialmente pensai che fosse il propietario dell’ostello , invece era anche lui in cerca di lavora , una gra bella conoscienza.

Poi non si potrá non menzionare :

Seven , che era una sorta di edicola /caffetteria tipo piccoli autogrill sparsi per la cittá dove mangiare ….hot dog plastica a pochi nok

De Luca : dove si trovavail Kafe da un litro a soli 10 nok.

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