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lunedì 2 luglio 2012

BERLIN : LA CITTÁ DEGLI ANGELI E DEI DEMONI


“Col tempo quelli che mi ascoltavano sono diventati miei lettori e non siedono più in circolo, ma ognuno per sé, e nessuno sa nulla dell'altro”
Non potevo non aprire questo post  se non con una frase celebre  tratta dal film il Cielo Sopra Berlino .
Mi trovo camminando sotto  un immenso cielo nuvoloso ma non minaccioso  in  una cittá che ovunque guardi  mi  mostra le su  ferite .
Ferite che sono il segno identificativo di questa cittá.
Tutto é nato ed passato per Berlino il gran calderone di tutti i mali , il quartier generale degli orrori.
Dalla prima guerra mondiale sino alla guerra fredda arrivando alle ultime guerre economiche hanno sempre avuto come gran protagonista Berlino.
Berlino capitale del regno di Prussia , capitale del terzo Reich di Hitler ,Berlino del Muro e della cortina di ferro , dei ragazzi dello Zoo , storie di terrore e tristezza su cui riflettere , poi vedi la Berlino di oggi , che  quelle ferite ha voluto lasciare nella  cittá ,  cicatrici lasciate  non per vanto , ma per far si che  quelle cicatrici non venissero dimenticate  e  scoprendo min uto dopo minuto , secondo dopo secondo , ti rendi conto che Berlino non é stata protagonista e artefice di quelle carneficine ma bensí vittima .
Vittima di chi l’ha posseduta  che voleva far della cittá la capitale del mondo ,  renderla ancor piú grande , potente e inmensa e che invece l’ha distrutta .
Adesso Berlino conserva i resti del suo passato mettendoli alla luce , mostrando le sofferenze che nel passato hanno dovuto subiré i suoi cittadini , ricordando le belve naziste e comuniste che l’hanno governata ma non solo .
Berlino oggi é come poteva essere Londra sino agli anni 90 , una cittá multiculturale , artística , piena di energía , vita , il razionalismo típico tedesco amalgamato a una cittá che attrae e ospita artisti di ogni genere.
Una cittá viva che cambia giorno per giorno , che lascia vivere e che da l’impressione che qua non ci sia mai stata una guerra e tanto meno un muro che la separasse , ma ce sempre un angolo della cittá che ti fa ricordare ció che la cittá fu , e ti rendi conto ancor piú di quanto sia bella e grandiosa il luogo in cui ti trovi.
Pensate alla cittá dove vívete , rasa al suolo dalla guerra e mentre la si ricostruisce viene eretto un muro che la divide in due da una parte voi e la vostra famiglia e dall’altra parte del muro vostri parenti e amici , separati , senza che possiate  quasi mai sentirvi o vedervi per quasi  30 anni , poi un giorno quel muro cade e la cittá si riunisce per tornare a fiorire .
Una cittá che é abituata  a soffrire e a risorgere , una popolazione che non si lascia abbattere dal rigido freddo perché sá che prima o poi arriverá la primavera  , una popolazione multietnica , fatta di emigranti che hanno deciso di stabilirsi , trovando in questa cittá al nord dell’Europa la propria casa .
Dicono che gli angeli quando parlano , parlino in tedesco  e che passino spesso per Berlino , stando qui e conoscendo il passato di questa  cittá e guardando  il presente a volte ti viene da pensare che ció sia vero , che qui veramente ci siano gli angeli che volino sopra il cielo di Berlino..   










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