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domenica 22 aprile 2012

INDIGNADOS - ONE YEAR LATER


É trascorso quasi un anno dai famosi movimenti del 15M in Spagna , quelli che in tutto il mondo sono meglio noti  come gli Indignados .
Dopo un anno , un duro anno dove tante cose son cambiate , cosa é rimasto di quel movimiento?
Esiste ancora?
Un anno fá in piazza Catalunya partecipai vivamente alle loro assemblee e vidi con i miei occhi come i mossos de esquadra (la polizia catalana) caricavano brutalmente gli occupanti della piazza , con  azioni che si  addicono piú  ai regimi dittatoriali che  ad un paese “democrático” .
Dopo quel tentativo di espulsione dei manifestanti dalla piazza , il movimiento si fece ancora piú forte , sembrava che qualcosa finalmente potesse cambiare, che questo movimento spontaneo e nato dalla rete potesse finalmente cambiare le sorti della Spagna.
Nato appunto  da un Tam Tam via internet sembrava  pareva che  finalmente far  il popolo avesse riacquistato  il giusto valore di importanza  nelle scelte  amministrative e finanziarie della  politica spagnola , piú di qualsiasi decisione a favore delle  entitá finanziarie e bancarie, per il quale anche la Spagna si era vista costretta a dover far fronte a un enorme debito e a milioni di disoccupati causati dalla bolla immobiliario-bancaria, proprio sui cittadini.
A fronte di queste decisioni impopolari , ecco che ricomparve quel coro che sino ad allora solo avevamo ascoltato nei paesi sudamericani : “el pueblo unido jamas será vencido”.
Il movimiento dopo diversi mesi decise di terminare con l’occupazione delle piazze , plaça Catlunya a Barcelona  , plaça del Sol  a Madrid e  le principali piazze della Spagna , vennero sgomberate in forma volontaria dagli stessi  indignados .
Con questo atto il movimiento voleva , non solo fermare il fenómeno di barboni e senza tetto che approfittavano delle piazze per trovare riparo o degli anarchisti che iniziavano a creare diversi problema organizzativi e di gestione  e che stavano mettendo in cattiva luce il fine reale di quel movimento , ma sopratutto sperava di portare le loro idee e ideali al di fuori della piazza .
Il moviemento decise cosí di organizare quotidiani dibattiti non in un unica piazza ma  in numerose  piazze , per poter cosí informare in maniera piú capillare i cittadini, in maniera tale che questi ultimi potessero conoscere il moviemento e le loro iniziative , frequentando i dibatitti della piazza che stava sotto casa casa.
Naturalmente l’informazione era come sempre distribuita attraverso anche i canalí web , che faceva da allaccio tra le piazze.
……tutto é rimasto li.
Purtroppo il movimiento dalle piazze non é uscito! É rimasto li ¡ ancora adesso continuano a dibattere , dibattere e dibattere, piccoli comitati si riuniscono con un apparato sonoro e ognuno dice la sua si confrontano proposte , etc etc etc etc etc etc
Va detto che il  15M ebbe il suo apice di popolaritá proprio durante le elezioni nazionali , dove decise e consiglió a tutti i partecipanti e seguaci di non andaré a votare , perché quella classe política non li rappresentava , una decisione che io ho anche condiviso .
Questo provocó la caduta del partito socialista di Zapatero e la netta vittoria di Rajoy del Partido Popular ( la destra spagnola).
La sconfitta dei socialisti ,  a parer mio fu soprattutto dovuto al fatto che minimizzó il movimento reputandoli meno decisivi dal punto di vista numérico rispetto a quello che invece erano realmente.
Mentre l’errore degli Indignados é stato quello  in tuto questo lasso di tempo (un anno) non hanno avuto la maturitá  di formarsi come partito o movimiento político come potrebbe essere il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo o il Partito dei Pirati in Svezia , che nonostante si discostino dalla classe política hanno capito che per cambiare la política  era necessario entrare in política per distruggerla da dentro.
Gli Indignados invece hanno avuto la convinzione che la semplice occupazione di intere piazze e una serie di manifestazioni potessero camkbiare le cose cosí come successe nella primavera araba.
Ma la Spagna non é la Tunisia , l’Egitto, il Marocco , questo non lo capirono e fu proprio  il loro errore , perché non basta stare vari  mesi in una piazza con micrófono a chiedere ai manifestanti cosa si voglia o cosa non si voglia , organizzando i dipartimenti ecologia , medicina etc ,  se poi quel che si é deciso non si riesce a portarlo dentro un parlamento.
Il 15M , gli Indignados , son morti cosí , continuano nelle loro proteste , nei loro dibattiti tra le piazze , informano i cittadini , ma l’odio per la política e i politici li porta a non volersi immischiare e questa mentalità li sta portando alla definitiva sparizione.
Va detto che non hanno avuto un leader o meglio  un personaggio forte come puó essere Beppe Grillo in Italia ( che alla fine ha solo un blog e fa degli spettaccoli non possiede TV o Giornali) , ma questo non deve  essere una scusante , per un movimiento che aveva illuso migliaia di persone ( me compreso) ma che al momento dell’esame di maturità non si è presentato all’esame perché non vede giusto dare l’esame.
Per chi come me ha vissuto personalmente quel periodo direttamente è una grande delusione vedere tutto ció come è andato a finire.
Gli  indignados all’apparenza sembrava essere un germoglio nato dalle  radici dei movimenti del ’68 che si cambiarono le cose !! andando fino in fondo! 
Gli indignados scesero per strada perché figli di quei sessantottini ,  che in Spagna  tra l’altro non conobbero perché sotto dittatura franchista , dando  per ció ancor piú valore alla loro azione , perché si trattava della prima volta che il popolo spagnolo si ribellava .
Ma purtroppo nulla , tanto movimento, tanta partecipazione , cazoladas , manifestazioni , ma tutto è rimasto intatto , anzi di quel che fu e si fece in quei giorni è rimasta solo la parola indignados ad indicare un gruppo di persone che manifestano contro le decisioni di un governo, niente piú , dei segni delle speranze , dei propositi che si erano prefissi gli organizzatori e i partecipanti del movimento non vi è traccia , le banche continua a comandare sul popolo e il governo continua a fare gli interessi delle entitá finanziarie anziché quelle del suo popolo 

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