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lunedì 27 aprile 2015

Tony D'Angelo - The last rock'n roll man

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Chi era Tony D'Angelo?? Vi domanderete? 

Una rockstar , vi rispondo

Ma non immaginatevi una di quelle rockstar che riempiono stadi e che dopo il concerto vanno via in limousine verso l'hotel o verso  il proprio jet privato, niente di tutto questo.
 Allora chi é questa rockstar ? Chi era questo Tony D'Angelo ? Cosa Cantava ? Dove ha cantato? Che canzoni ha cantato? Quanti dischi ha venduti?

Lui era semplicemente  uno degli ultimi veri rock'n roll man .

Di quelli che hanno vissuto ogni istante della propria vita con il rock and roll in testa, uno di quelli che la sua vita era il rock 'n roll e il rock'n roll la sua vita.

Ciao Grande Tony ,

(video Joe Perrino - Giovanotello , con il grande Tony D'Angelo)


lunedì 28 luglio 2014

Il Turista Di Primo Pelo - turista fai da te ???

Pensavo si trattase di una razza oramai estinta e invece mi son dovuto ricredere, il “turista di primo pelo” invece no! continua a persistere , si é evoluto negli anni , si é adattato ai cambi, ma é sempre li!!!
Rimane in letargo per circa 11 mesi l'anno , per poi comparire in aereoporto tra il 20 di Luglio e il 20 di Agosto.

Il turista di primo pelo lo potete incontrare solamente in questo determinato periodo dell'anno in un aereoporto davanti al suo gate d'imbarco , in attesa del volo che lo porterá in una delle classiche localitá turistice come Barcelona , Ibizia, Lloret de Mar e per quelli piú intrepidi Parigi o Londra, per quella sua settimana di vacanza tanto attesa e preparata.

L'apertura del gate é alle 17 , ma il Turista di primo pelo , alle 12.00 é giá li , stoico , a guardia della porta , come una guardia reale non si smuove neanche per far pipí e poco importa se nel suo biglietto Ryanair , ora, é indicato a chiare lettere che gli é stato assegnato il posto 14C , e che quindi non ha piú bisogno di mettersi in fila 6 ore prima con la convinzione di potersi accapparrare i posti migliori , lui per principio , non appena entra in aereoporto prende subito posizione , li !! davanti al gate!!E nella sua battaglia coinvolgerá anche moglie e figli , che seguendo il suo esempio , eroicamente si mettono a difesa della porta d'imbarco ;

Il TDPP é riconoscibile da alcune caratteristiche che ne fanno un esemplare unico e ben riconoscibile a prima vista.

Non appena presa posizione davanti al gate , lo vedrete dirigersi piú volte al tester delle valige , controllando piú volte che ogni valigia entri perfettamente , naturalmente uno del branco rimarrá a guardia della posizione davanti al gate mentre l'altro componente del branco si occuperá di controllare a intervalli di 40 minuti che la valigia entri nel tester , non sia mai che durante l'attesa la valigia si gonfi.

Altra caratteristica é la bustina di plastica porta documenti ( quelle con i fori ai lati) é uno strumento indicatore del TDPP , li sono racchiusi i biglietti (sempre stampati a colori e con qualitá di immagine da far invidia alla rivista Vogue) ;
la bustina di plastica trasparente verrá conservata celemente , nel fondo della valigia , in modo da non far stropicciare i biglietti , neanche fossero dei disegni di Da Vinci.
la bustina trasparente verrá tolta dalla valigia , non appena il TDPP mette piede in aereoporto e la terrá in mano per tutta l'attesa dell'imbarco, controllando di tanto in tanto i biglietti , non sia mai che la vernice possa consumarsi, qualcuno usa delle bustine di plastica con annesse manette da legare ai polsi , per evitare qualsiasi possibilitá di perderla .
Solitamenteil TDPP quando arriverá in albergo la depositerá nella cassaforte dell'albergo in cui alloggia.

Altre caratteristiche é l'abbigliamento , i ragazzi solitamente si presentano in bermuda e con un paio di scarpe sportive comprate 2 giorni prima della partenza , son cosí nuove che anche la casa produtrice delle scarpe non ha ancora registrato la loro uscita di fabbrica , ma sono cosí tanto nuove che durante la vacanza maledirá quel tanto nuovo e i suoi piedi lo denunceranno al tribunale dell'AIA con l'accusa di tortura ;
Le ragazze invece sono solite presentarsi con un look da pre disco o da sabato sera , ben truccate , tacco e quanto di piú scomodo possibile immaginabile si possa avere nell'armadio lei lo indossa.

Durante il controllo al metal detector incontrare una ragazza TDPP é come incontrare una Piaggio Ape in una strada a corsia unica, in salita e piena di curve , proprio il giorno che sei in ritardo a lavoro .: sei fottuto :
togli gli stivali (devono spiegargli di togliersi gli stivali) , slacci gli stivali, togli la collanina, togli l'altra collanina , togli gli orecchini modello ruota panoramica di Londra, togli il bracciale , togli il secondo bracciale, togli il terzo bracciale, togli gli occhiali , togli l'orologgio , togli il giubbino che hai legato in vita , … terminata la svestizione del santo, condita da continue lamentele per la troppa fiscalitá del personale di controllo , puó ritirare la sua borsa fucsia della Segue o della Benetton e raggiungere il compagno che l'attende con la sua borsa comprata dal cinese sotto casa , di color nero o blu scuro con le rifiniture argentate e con le rotelle stile 4X4, visibilmente nervoso per il timore di essere in ritardo e che qualcuno possa giá aver occupato i primi posti davanti al gate.


Buonviaggio a tutti

lunedì 4 novembre 2013

SCOTLAND - la perla dell'Europa del Nord

E poi ti trovi come quasi per caso in Scozia , quasi per caso per modo di dire , perché in Scozia , non ci si trova cosí per caso , ma per uno motivo preciso.
Perché in Scozia capisci quanto la natura e la storia puó rendere una terra apparentemente inospitale per il clima,  una terra fantastica.
Bella,  ma con un clima di merda !!! Ma cosa sarebbe la Scozia senza la sua pioggia quotidiana ? Una terra senza anima e spirito.
La pioggia in Scozia é un compagno di viaggio costante , non ti abbandonerá mai , é quell'elemento che ti fa apprezzare ancor di piú questi luoghi, che ti fa vivere la meraviglia della tipica giornata scozzese.
Un castello e un prato ha tutt'altra visione senza una giornata piovosa, la pioggia é parte integrante di questo paese , all'inizio puó sembrare fastidiosa , ma poi ci convivi e decidi di giungere fino alle Highland , dove troverai piogge ancor piú intense , che ti faranno apprezzare ancor di piú i paesaggi e capire lo stile di vita di un popolo abituato a convivere con quel clima umido.
Arrivando a Edimburgo , posso dire che probabilmente é una delle cittá che subito ti colpisce a primo impatto , non appena metti piedi , sei colpito dalla bellezza della cittá , dal fascino di una cittá che ha vissuto la storia , che continuaa a vivere e che continua a essere imponente e aristocratica.
Una cittá dove senti il fascino della Scozia , quella fatta di castelli, scittori , leggende .
Edimburgo é una di quelle cittá che ti catapulta subito nella sua realtá ricca di misteri , storie e racconti , cosí come la Scozia intera .
Da Edimburgo a Glasgow fino ai piú sperduti paesini delle Highlands , salendo su verso Lockness , capisci perché i romani decisero di non avventurarsi fin lassú e di lasciare ai scozzesi le loro terre , forse per paura di incontrare paesaggi di rara belezza o forse perché solamente se sei uno scozzesse puó riuscire a vivere in quei paesaggi.
Paesaggi dove non hai bisogno di avere un telefono , o un Ipad , o di qualsiasi altro apparecchio  elettronico ma soltanto dei tuoi occhi e dei tuoi restanti 4 sensi per poter contemplare paesaggi di rara bellezza.





















domenica 15 settembre 2013

Prestwick Airport (Glasgow) - the worst airport of europe

Ho viaggiato parecchio , ho visto diversi aeroporti , dai piú piccoli come quello di Memmingen in Germania fino al JFK di NY .
Ma mai e poi mai mi son trovato con un organizzazione cosí mediocre e pessima come nell’aereoporto di Prestwick a Glasgow , se per caso siete costretti o avete scelto di volare da quell’aereoporto , munitevi di bibbia o di corano , dipende dal vostro credo o se siete atei prendetevi un paio di tranquillanti per il volo e munitevi di pazienza e di speranza e in bocca al lupo.
L’organizzazione britannica , la tanto rinomata organizzazione britannica , quella che obbliga i viaggiatori che arrivano nel Regno Unito a super controlli , che spesso rasentano  il ridicolo e a controlli ancor piú rigidi e ancor piú ridicoli per tutti i  viaggiatori che partano dagli aeroporti britannici  , la stessa organizzazione britannica che non permette la vendita di alcolici nelle zone antistanti gli stadi prima delle partite e durante , per combattere il fenomeno degli hooligans , dimostra la sua completa disorganizzazione nella gestione di un piccolo aeroporto internazionale  della provincia di Glasgow : Prestwick Airport.
Dopo aver passato i severi e ridicoli controlli , entrando nell’unica sala d’attesa dell’aereoporto , quello che doveva essere un normale bar di un qualsiasi  aeroporto , si trasforma in poche ore in un  pub notturno di una qualsiasi cittá britannica .
Centinaia di pinte di birre venivano servite ai passeggeri come in un qualsiasi pub , bottiglie di vino , cocktail , whisky , serviti a valanga , con tanto di fila al bancone , questo va detto : anche la fila strettamente british style...tutti in perfetto ordine.
Qualcuno dirá : si ma da quelle parti sono abituati a bere …. Certo è vero è nella loro cultura …infatti è anche nella loro cultura quella poi di sbronzarsi .. altrimenti come mai prima di ogni  partita il Governo obbliga il divieto di vendita di alcolici nelle zone antistanti gli stadi? Il fatto che bere birra sia nella loro cultura ..non vuol dire che poi non si ubriachino e che non diventino molesti.
Ed inoltre nei vari aeroporti tedeschi in cui sono stato , dove anche da quelle parti con la birra non scherzano , non ho mai  assistito a scene del genere.
 Il Prestwick Airport ha soltanto 5 partenze: Ibiza , Barcelona, Alicante , Roma Ciampino e credo Malaga .. e mi farebbe veramente piacere conoscere il direttore terminal e il suo responsabile imbarchi  per potergli veramente stringere la mano,  perché riuscire ad organizzarlo in  maniera peggiore è impossibile.

British Organization , Prestwick Airport Organization:
passeggeri per Roma nella fila per Ibiza , quelli per Alicante in quella di Roma , un corridoio per le priorità d’imbarco dove entravano tutti quelli con la priorità d’imbarco di qualsiasi volo e anche chi non aveva la priorità d’imbarco passava  li , , passeggeri in fila ( chiamiamola fila) che continuavano a scolare la propria pinta e non appena la pinta si svuotava ,  arrivava subito l’amico di turno che da buona staffetta portava immediatamente un nuovo boccale pieno.
Ciliegina sulla torta ..: signori del controllo dell’aereoporto di Prestwick..il passaporto o il documento d’identitá é fatto per essere controllato , …proprio cosí … potevo essere un tranquillo camorrista o un qualsiasi ricercato che non mi è stato controllato nemmeno una volta il passaporto ,il personale d’imbarco si è limitato a una semplice occhiata  al mio foglio A4  biglietto RyanAir e ho fatto il mio volo in totale tranquillità…. Alla faccia dei severi controlli britannici …. R I D I C O L I!
Ma torniamo al Disco Pub Prestwick Airport , in meno di due ore   il livello alcolico di diversi passeggerei , tutti britannici , era visibilmente giá da un bel 'pó oramai fuori controllo , anche le donne che fino a poco tempo prima chiacchieravano allegramente tra un bicchiere di vino bianco e l’altro con fare fashion scimmiottando le attrici di sex and city avevano raggiunto livelli elevati di sbronza negativa ,
(la sbronza negativa é quella quella che ti porta a piangere) , trasformando i loro visi ultra truccati da Barby in maschera del terrore , rimmel e ciglia sparivano sotto l’effetto delle lacrime.
E tra visi deformati dall’alcool , lacrime , urla , tra un Fuck You e un  Fuck Off , non poteva mancare  la relativa   scazzottata….. dentro il tunnel d’imbarco ,  con conseguente e finalmente  intervento della polizia , che fino a quel momento solo si era limitata ad osservare.
Quindi secondo la mentalità britannica : guidare l'auto e andare allo stadio ubriaco è passibile di reato , entrare in un aereo no!!
E durante tutta quella confusione , ogni passeggero credo pensasse  la stessa identica cosa : Speriamo di non essere nello stesso volo con questi qua!!!
Signori Inglesi , Scozzesi insomma voi che vivete in quell’isola chiamata Gran Bretagna e che spesso avete l’abitudine di criticare l’operato degli altri paesi , con fare superiore e superbo , perché vi considerata i migliori , vi dico qualcosa che sará pure  banale,  ma da quel che ho visto nel vostro “stupendo” Prestwick Airport , forse , non ci avete ancora pensato : 
la sicurezza degli aeroporti e dei voli non è fatta solo di controlli per evitare che  un tagliaunghie o una bottiglietta di shampoo , dentro di un un beautycase   possa finire dentro di un volo, sarebbe  fatta ( uso il condizionale ) anche di controlli dello stato psico-fisico dei passeggeri , quindi inutile che obbligate i passeggeri a buttare bottiglie di acqua e shampoo o controllate centimetro per centimetro  quelli  con abiti arabi , se poi autorizzate l’imbarco  ai vostri stessi concittadini britannici ubriachi e molesti come hooligans , pericolosi allo stesso modo di un qualsiasi  “terrorista” di cui tanto siete timorosi che possa imbarcare…..se poi tra l'altrp manco controllate i passaporti  di chi imbarca..
Buona fortuna se vi trovate da quelle parti.

sabato 31 agosto 2013

VACANZE IN SARDEGNA - questa non é isola per turismo

“Le nostre sono spiagge selvagge”
mi son sempre sentito dire e mi hanno voluto far credere.
Spiagge cosí tanto selvagge , che di selvaggio in quasi ogni spiaggia della Sardegna , si deve pagare almeno  6 euro al giorno (in certi casi anche 10 euro)  per posteggiare l’auto in un  parcheggio NON CUSTODITO sulla pineta adiacente alla spiaggia, dove prima le famiglie organizzano i pranzi fuori porta.
Parcheggio dove l’unica cosa certa è che si deve pagare , dove sia il confine del parcheggio e di come pagare  il ticket con le macchinette in caso di mancanza di monete quello non si sá.
Una cosa e certa se la Regione Sardegna o i comuni , non só da chi è partita questa brillante  idea , credono che si tratti di un servizio turistico , hanno preso un abbaglio, chi paga il parcheggio non sono i turisti che vengono da fuori , i famosi “continentali” quelli hanno preso la loro bella villetta vicina al mare pagata in nero da un privato e in spiaggia ci vanno a piedi , chi è costretto a pagare sono gli stessi sardi che non potendosi permettere l’affitto di una casa al mare per un weekend o una settimana , son costretti a pagare il parcheggio non custodito per godersi un’pó di mare.
“Lo facciamo per proteggere le spiagge”… mi son sentito dire …e come mai questi parcheggi  compaiono solo d’estate? D’inverno e in primavera le spiagge non hanno bisogno di protezione?
“Le nostre sono spiagge selvagge”
mi son sempre sentito dire e mi hanno voluto far credere.
Cosí tanto selvagge che non è il caso di costruire delle docce o  un bagno per far si che un turista o bagnate possa espellere i propri rifiuti solidi in maniera civile , piuttosto che esser obbligato a  dover andare al largo al mare o nascosto in qualche cespuglio , lasciando per di piú oltre al suo ricordino anche i fazzoletti … a ma certo le nostre sono spiagge selvagge e per tanto in una spiaggia selvaggia bisogna fare i selvaggi!!
“Le nostre sono spiagge selvagge” e non si puó costruire perché si rovinerebbe il paesaggio…mi dicevano e volevano farmi credere!.
Non si possono costruire alberghi e attivitá turistiche ma seconde case si , quelle non rovinano il paesaggio!
Le mie vacanze in Sardegna , mi hanno ricordato come è difficile poter cenare alle 22 , o pranzare alle 14.30 perché a quell’ora le cucine dei ristoranti sono chiuse.
Mentre le nostre cucine chiudono , quelle delle Costa Brava , delle Baleari , Capri , etc .. continuano a rimanere aperte …. Ma la nostra è una terra selvaggia!!!
Una terra cosí selvaggia , che  due lettini e un ombrellone per una giornata intera in uno stabilimento ti possono costare anche 35 euro!

“..tutti i locali sono dei “continentali” mi dicevano … si è vero! Gli unici che fanno turismo ..gli unici che lavorano al massimo nel periodo estivo per poter vivere tutto l’anno , se vivi di turismo sfrutta l’opportunitá che ti da  il turismo , che non vuol dire sfruttare e fregare  il turista.

Da sardo ho capito che la Sardegna non è una meta turista è un immensa oasi naturale da visitare , non da passarci le vacanze , se vuoi passare le vacanze nella mia terra , non chiedere bagni o docce in spiaggia , ristoranti aperti sempre e fino a tardi per il periodo estivo , goditi la spiaggia , fatti la passeggiata a Porto Cervo e fotografa gli yacht e le Bugatti dei magnati russi , mangiati il porcetto come lo chiamano gli imbecilli che lo vogliono italianizzare  ( PORCHETTO.. SI CHIAMA PORCHETTO..o se volete chiamarlo in sardo PROCEDDU) ma non chiedere nient’altro.
E noi sardi?Continuiamo a essere contenti per noi l’importante è poter pubblicare la foto della nostra Ichnusa fresca ( o dello spritz dipende dal grado di fighetto che sei)  al chiosco di Costa Rei e siamo contenti cosí .
Ci accontentiamo di poco , solo di  una semplice  giornata al mare, niente di piú :
-         6 euro di parcheggio
-   35  euro
-         3 euro per uno scioppino di Ichnusa .
totale : 44 euro