cabclan camisetas rockeras

mercoledì 2 novembre 2011

....Beppe Grillo ...quando qualcuno...in tempi non sospetti....scrisse e disse

http://www.beppegrillo.it/2008/03/lettera_finazia/index.html

Invito a tutti che passano su questo blog a leggere il post scritto da Beppe Grillo in Marzo 2011 riguardante lo stato dell'economia italiana.
...... un comico !! anche stavolta a doverlo scrivere e stato un comico ...e naturalmente essendo un comico non é stato preso sul serio

lunedì 24 ottobre 2011

ADDIO SIC!!


ADDIO SIC ...
pace a te e a tutti coloro che sono morti sulle due e quattro ruote e di cui nessuno conosce il nome .
Si potrebbero scrivere migliaia di parole per te e per tutti colore morti per la stessa passione che vi accomuna , ma non cé niente da dire e tanto meno da scrivere , perché sarebbero unicamente parole scontate.
Ci rimarrá il tuo ricordo , quel ricordo della tua faccia da cazzo sempre allegra e guascona che si scontrava con quell'ambiente serio e professionale dove tu spesso eri mal visto per quel tuo atteggiamento goliardico .... ma gli altri non riuscivano forse a capire che alla fin dei conti nonostante le responsabilitá , la fama e i soldi avevi solo 24 anni.

ciaoo bello adesso porta un poco di allegria anche lassú

giovedì 6 ottobre 2011

Ryanair - viaggiare in lowcost


Chi non si é trovato ultimamente a viaggiare su di un volo Ryanair?
E tra chi ha viaggiato con la compagnia irlandese quanti non hanno avuto da ridire sulla politica commerciale?
In questo post voglio rompere una lancia nei confronti della compagnia aerea che piú di ogni altra cosa al mondo ha permesso ai cittadini europei di poter conoscere angoli d’Europa , anni fa impensabili da visitare.
Volendo o no é proprio grazie a Ryanair che si é avuta la possibilitá di visitare grandi capitali europee , piccoli centri culturali, sino ai piccolissimi paesini sconosciuti prima dell’avvento di Ryanair (chi conosceva prima Girona ? Bouveis ? Bergamo Orio al Serio?).
Vivendo A Barcelona e avendo famiglia e vecchi amici a Cagliari( o meglio a Pirri – vedi post precedente) , ma anche per viaggi di piacere , Ryanair mi ha permesso spesso con pochi euro di poter tornare a casa quando voglio o di visitare un angolo d’Europa per vacanza !.
Con Ryanair prenotando con anticipo é possibile trovare delle offerte di biglietti andata e ritorno a 10 euro , il massimo è quando riuscí a trovare un biglietto Parigi – Oslo a 1 centesimo tassa incluse.
É vero che la maggior parte degli aeroporti della compagnia non sono mai aeroporti principali ma tutti piuttosto lontani rispetto alla grande cittá di destino, ma a conti fatti riuscendo a trovare una buona offerta di biglietti , anche se il prezzo del bus dall’aereoporto alla cittá risulta essere un costo da preventivare , risulta sempre essere compensato!Ricordiamoci quanto costavano e quanto costano certi biglietti in aeroporti principali!
Se in questo post difendo Ryanair e la sua politica commerciale , che permette di viaggiare a poco prezzo , non posso essere dello stesso parere su tanti passeggeri che utilizzano queste linee , in particolar modo quelli italiani.
Viaggiando spesso con questa compagnia ho ormai fatto l’occhio sulle caratteristiche dei passeggeri italiani con Ryanair con quelli del resto d’Europa, forse coloro che piú si avvicinano a noi come caratteristiche sono gli spagnoli .
Che la fila per l’imbarco non abbia nessun ordine e criterio , non é solo una caratteristica per i viaggi di Ryanair ma é una caratteristica tutta nostra in generale, ma quello a di cui non posso fare a meno di notare durante le attese in aeroporto sono le ormai consuete liti e lamentele durante la fase di imbarco.
Ryanair dal momento in cui fai il biglietto per tutta l’attesa in aeroporto per l’imbarco , ti dice :
é possibile un unico bagaglio a mano (borsetta compresa) per passeggere , il bagaglio a mano non puó pesare piú di 10 Kg e deve avere certe misure .
Scritto in 45 lingue nella carta d’imbarco e ripetuto di continuo dalle megafonie dell’aereoporto.
NO ! Ogni volta spunta sempre fuori una voce :
.- Per 2 Kg ... mi fai pagare 20 euro ( ...magari ha pagato il biglietto 5 euro)
- Ma scusa ma anche la borsetta?
Oppure tentativi di far entrare una valigia (quella classica comprata dai cinesi) modello baule africano misure 1 metro per 1 metro mezzo , nella verifica misure delle valigie alla porta d’imbarco , per evitare di pagare quei 20/30 euro di imbarco valigia.
Ogni volta giú grida proteste , lamentele :
siete dei ladri!! Miserabili ! Che vergogna ! etc etc etc ... tutto in italiano nei confronti delle hostes (tra l’altro mal pagate) che non capiscono nulla d’italiano e che devono ogni volta subirsi le solite scenette da commedia napoletana.
Ë anche comune vedere scenette dove pur di evitare di pagare il sovrapeso della valigia diversi passeggeri iniziano a indossare 4 magliette, due maglioni , due giacconi , un altro maglione lo si lega in vita , un altro viene usato come sciarpa , un paio di scarpe ai piedi e una latro paio infilate nelle manoi a mo di guanti …
E naturalmente ……..RYANAIR FA SCHIFO SONO DEI LADRI , CERCANO SEMPRE DI FREGARTI I SOLDI!!
Domando…è Ryanair che cerca di fregarti i soldi ? Dicendoti che devi rispettare determinate regole ? O sei tu che nonostante ti abbiano informato delle regole decidi ugualmente di infischiartene e di rischiare …sperando della mancanza di controlli , perché magari nell’ultimo viaggio ti è andata liscia?
Chi è il ladro? Chi è il Miserabile?
E poi , mi domando , soprattutto a quegl’ italiani che prendono Ryanair , con Hogan ai piedi , polo Ralph Lauren e occhiali Carrera in viso , con atteggiamento da splendido e da uomo di mondo , che si lamentano della scarsità del servizio della compagnia , del fatto che ti fanno pagaare anche un bicchiere d’acqua e il giornale.
A questo genere di italiani in particolar modo , che mi è capita spesso di trovare in aereo, dico :
ma se hai pagato il tuo biglietto andata e ritorno quanto ? 50 o 80 euro e ti obbligano a pagare 30 euro perché la tua valigia supera le dimensioni consentite , e ti invitano a comprare profumi , pizze , gratta e vinci (questi si peró che gli italiani li comprano…tra l’altro sono gli unici ) …ma che cazzo vuoi????
Se non ti va bene , la prossima volta , vai in un agenzia di viaggio e ti prenoti un bel volo con Alitalia, Lufthansa o AirFrance, dove puoi portarti tutti bagagli che vuoi, ti danno il panino con la coccola , la caramellino, il giornale , la salvietta deumidificata e vediamo quanto ti viene a costare il biglietto !!!
Vediamo se riesci a strappare lo stesso prezzo!!
Ë vero che Ryanair é come uno di quei bus messicani o di quei treni indiani dove riuscire a trovare un posto è ogni volta una battaglia , ma pagando 5/10 euro puoi scegliere l’imbarco prioritario e cosí ti puoi prendere tranquillamente il tuo bel posticino.
Facciamo un esempio :
Barcelona El Prat – Paris-Bouveis : 40 euro andataa e ritorno + 32 euro di bus andata e ritorno + 1 valigia da imbarco 20 euro + 5 euro imbarco prioritario : 97 euro …ipotesi questa contando il massimo del confort .
Provate con una compagnia di bandiera lo stesso prezzo ….é impossibile!!
Per tutta questa serie di motivi ringrazio e difendo Ryanair perché è vero che alcune volte ho dovuto pagare salatamene per il sovrapeso delle mie valige ma in linea di massima considerando tutte le volte che ho utilizzato i loro servizi …continuo ad averci guadagnato e ad essere “debitore nei confronti della compagnia”.
Per tanto se non vi va di arrangiarvi per una o due ore di viaggio e di rispettare le regole della compagnia è meglio che evitate di prenotare biglietti con Ryanair.

mercoledì 28 settembre 2011

A Pirri nulla cambia.... la dura vita della Municipaltá


Termino per l’ennesima volta di toccare terra all’aeroporto El Prat di Barcelona , di rientro a casa.
Ormai ci ho fatto un abitudine , la paura per l’aereo quella ancora no, non c’è nulla da fare , la paura del volo quella continua a rimanere .
Ogni volta che rientro , durante il viaggio di ritorno tra aereo e treno , mente e penna ogni volta analizzano e riassumono il viaggio appena concluso .
Ma cé un posto che per normali ragioni familiari , ho “ visitato” piú spesso ed è la mia cittá Cagliari , anzi nel preciso Pirri o come la chiamano ora Municipalità di Pirri ( dicono l’unica in tutta la Sardegna , non capisco che intendono con il termine Municipalità, ma cosí ora è chiamato il quartiere cagliaritano).
Ogni volta che parto per tornare a casa , mi immagino , cosí come per qualsiasi altra cittá europea in cui devo ritornare , Come sará ? sará cambiata ? chissà che cé di nuovo!!
Durante il viaggio di andata Barcelona – “Pirri” tra uno spavento e l’altro durante il volo , immagino cosa possa essere cambiato del quartiere, se sará migliorato o peggiorato ;
uno stato d’animo simile a quello che si prova quando si è in procinto di vedere un parente che non si vede da anni , come quando bisogna affrontare una di quelle rimpatriate tra vecchi compagni di scuola ;
ma non si tratta ne di un parente , e tantomeno di ex compagni di scuola , ma bensí della mia cittá anzi del mio quartiere : Pirri….anzi Municipalità di Pirri …ma per me è Pirri e basta !!!
A molti dei cagliaritani , questo post potrá far sogghignare perché il mio quartiere è noto per i suoi tantissimi luoghi comuni cosí come i suoi abitatnti , ma nonostante i luoghi comuni é il quartiere piú famoso della Sardegna , che se ne voglia o no.
Almeno una volta nella propria vita un sardo l’ha nominato o sentito nominare o meglio ancora vi ci è dovuto passare.
Pirri era un comune , un comune a se ma dagli anni 30 credo fa parte del Comune di Cagliari , ma nonostante ció i pirresi veri , quelli nati e cresciuti, non i cagliaritani che hanno comprato casa negli ultimi anni , continuano comunque a sentirsi pirresi.
Come me dopotutto.
L’orgoglio e la fierezza nel essere pirresi è tutta particolare , non è per niente paragonabile a quella che si puó incontrare in qualsiasi altro paesino della Sardegna dove l’attaccamento al proprio paese di provenienza è molto sentito.
Essere pirresi , vuol dire essere diversi non solo dai cagliaritani stessi , ma dagli stessi sardi.
Il pirrese nonostante gli sberleffi e le continue prese per il culo , è fiero della sua provenienza , perché non è solo un quartiere di Cagliari , ma un quartiere composto da altri quartieri , dove tutti piú o meno si conoscono e sanno che sei di Pirri , figlio di , che vivevi in via tal !!
Quando rientro a casa , la prima immagine che ho , giungendo dall’aereoporto , sono i palazzi di Monreale abbandonati o semi abbandonati ( attenzione quella zona dei palazzi non è Pirri , ma Elmas o Selargius …questioni di catasto) che continuano ad essere cosí semi abbandonati e mezzo costruiti , da quando io avevo 10 anni , dove con i miei amici ci arrampicavamo sino al terrazzo e ci divertivamo a buttare giu le bottiglie di birra di Ichnusa lasciate dai muratori , tentando di centrare il buco della bettoniera che stava a 40 metri sotto di noi.
Quei palazzi sono cosí come 20 anni fa ! identici uguali ! Ogni volta guardandoli ti sembra di fare un viaggio nel passato.
Dopo questi palazzi , giusto di fianco , vi è un vasto terreno incurato e lasciato non só da quanti decenni ormai alle incurie ed è quello che tutti i pirresi chiamano “Su Campu de ziu Ambu”.
Mia madre mi raccontava che quando era piccola , la famiglia Ambu festeggió in quello che un tempo era un fattoria con animali d’allevamento , il loro primo miliardo.
Io di quel campo ho le immagini della mia infanzia, gli anziani della zona in un angolo del campo seduti sui di tinta arrugginiti a chiacchierare tra loro e a mangiare i fichi appena raccolti dagli alberi che tuttora sono presenti nel campo ;
le escursioni di “bicicross” tra i dossi di artificiali che si erano creati con i rifiuti edili che venivano e ancora vengono scaricati illegalmente ;
l’attraversata del campo, tra giornaletti porno, telai di motorini rubati, borsette rubate , siringhe , che permetteva di accorciare notevolmente il tragitto da casa per la chiesa di San Gregorio per fare il chierichetto ;
le riunioni segrete tra i cannetti del campo con i compagni di scuola delle medie Giacomo Leopardi per fumare le prime sigarette , con il terrore che qualcuno ci potesse beccare ;
le passeggiate con il mio cane tra le erbacce secche che si erano formate con il calore estivo.
Quel campo è ancora li cosí come era nella mia infanzia , con i suoi alberi di fichi , le due palme e l’abbeveratoio per gli animali , a ricordare come le sfingi in Egitto , quel che restava di quel che era la vecchia fattoria ., i cumuli di mattoni , i telai di motorini rubati , le erbacce secche , i pneumatici usati , anche quelli ci sono sempre.
Anche il campo di calcio della Jupiter è sempre li , attorniato da incurie e macerie , uguale e identico cosí come quando noi ragazzini d’estate uscivamo di casa alle 2 del pomeriggio con il sole a 30 gradi , passando sotto i buchi delle recinzioni per giocare a calcio sino alle 7 di sera o piú .
Il campo cé ancora ma non si vedono piú ragazzini vestiti alla bene meglio giocare a calcio , per il gusto di giocare a calcio , per la passione e il divertimento di giocare a calcio.
Noi ci andavamo , con ai piedi un paio di Soldini , un pantaloncino da calcio e una maglietta bianca , i meglio equipaggiati al massimo possedevano un pantaloncino NR e un paio di “pantofola d’ora”.
Adesso i ragazzini che si vedono giocare son solo quelli della scuola calcio Jupiter , con le loro divise perfette , nike ai piedi o ci vedi quelli della mia etá o piú vecchi che giocano i tornei MSP.
Il mio quartiere è sempre uguale , anche la tabaccaia , giá vecchia quando ero io ragazzetto è sempre la stessa, gli edifici , le case , le facce son sempre le stesse nulla è cambiato , tutto è rimasto intatto da allora.
Ma vi è solo una cosa che cambia a Pirri , le scitte sui muri dei ragazzi morti .
Non sono come i necrologi di carta bianca che si vedono nei comuni paesi , ma sono nomi scritti a bomboletta spray dai loro amici nel tentativo di creare un mausoleo in ogni muro disponibile del quartiere , i Fisio , Chicco , Andrea , Christian , son diventati Strorillo , Benny , Kekko , etc…
Anche quelle scritte sotto un certo senso non sono cambiate , son cambiati i nomi di chi non cé piú , non è cambiata la vita dei ragazzi di Pirri , sono cambiate le loro automobili e le loro moto , i Ciao con marmitta Polini non ci sono piú soppiantati da moderni scooteroni, ma il senso di quella vita è identico a quello dei ragazzi di adesso.
Una piazza , un paio di Ichnusa prima comprate da Rullao adesso magari da Paragone , un’pó di fumo e la serata passava , oggi , domani , dopodomani , l’indomani , per una settimana , per un mese , per un anno , sino a quando uno vuole.
Pirri è anche questa , degrado , abbandono, emarginazione , ma nonostante tutto chi è andato via da Pirri per cercare qualcosa di meglio , mai rinnegherá il suo essere pirrese o i suoi amici pirresi , perché il passato non è per essere dimenticato ma serve per apprendere per il futuro e soprattutto per il presente.
Io personalmente ho perso un amico pirrese in un incidente in moto , un altro morto per overdose, un compagno di classe morto in un incidente stradale mentre scappava su di un auto rubata inseguito dalla polizia , tanti di quelli con cui giocavo nelle notti d’estate per strada son finiti in galera , tutti miei coetanei .
Tutti volendo o no mi hanno aiutatoanche il mio quartiere mi ha aiutato !Nel capire!
E ogni volta che riprendo l’aereo per ritornare a Barcelona , penso che a Pirri nulla è scontato , perché il destino è il destino ! ne scritto e tanto meno costruito ,
Perché nel destino di chi è nato e ha vissuto o vive a Pirri , deve mettere in conto che il proprio nome puó comparire su uno dei muri del quartiere , scritto a bomboletta spray ..

lunedì 4 luglio 2011

New York - Un Pirrese a NY


Incredibile ¡
I © NY , mai e poi mai avrei mai potuto pensare e tanto meno avrei creduto un giorno di scriverlo peró quello slogan , che tanto sembra cosí banale e turistico , è proprio la sensazione che provi quando lasci la cittá!
Negli attimi di attesa all’aereoporto ancora non realizzi , poi quando è l’ora di imbarcare e incontri la porta del tuo gate con la scritta New York inizi a captare qualcosa , ti senti come fossi una star.
8 ore e mezza Barcelona – New York , 8 ore interminabili , tra lettore mp3 , libri , film e il grafico sullo schermo dei televisori che segnale la posizione dell’aereo che sembra essere sempre ancora tanto lontano dall’arrivo.
In testa ti iniziano a risuonare canzoni dei Bon Jovi , di Bruce Springsteen dei Ramones , che sembrano darti la sensazione di conoscere giá quella cittá per la musica che hai ascoltato tutta la vita .
Poi quelle 8 ore di volo improvviso passano e in mente quella canzone degli U2 – Angel Harlem

It was a cold and wet December Day when we touched the round at JFK

Ma il giorno ch earrivamo non era un freddo giorno di Dicembre ma un caldo giorno di Giugno , ma anche noi atterramo al JFK.
Vuoi uscire dall’aereo il prima possibile , non sai se per buttarti subito nella Grande Mela o perché non ne puoi piú di stare dentro quella carlinga , ma all’uscita dall’aereo ci attendono un ora e mezza e piú tra ritiro bagagli e super controlli di sicurezza , durante l’iter burocratico doganale americano inizi ad avvertire qualcosa di strano dentro la mia testa mentre mi guardo tutto attorno come un bambino al suo primo giorno di scuola , ma la sensazione non è una sensazione che si puó definire anomale ma una sensazione che direi piú familiare , ti giri attorno , guardi le insegne , guardi i visi delle persone , vedi le divise degli agenti e quella sensazione non diminuisce ma al contrario cresce , lievita.
Una sensazione mai provato neanche a Parigi e Londra , poi capisco il perché .
Ci venne a prendere un autista dell’agenzia con un un super fuoristrada della Ford di taglia XXL , che ci sembró al primo giorno enorme , immenso al termine della vacanza ci rendemmo conto che da quelle parti era come possedere in Europa una Golf .
L’autista (turco-americano) ci venne a prendere per portarci all’appartamento passammo per il quartiere ghetto Jamaica e piano piano iniziammo a veder comparire all’orizzonte le cime dei grattacieli di Wall Street , passando poi per il Queens sino a giungere finalmente a Manhattan e durante il tragitto di guardi attorno , sei stanco morto , hai sonno , ma non hai piú la forza per essere stanco ed avere sonno , perché quella sensazione che sentivi all’aereoporto adesso ormai ti avvolge , sono solo poche ore a NY e ti senti giá storditó , ti senti come se ti trovassi dentro di un immenso deja vú !!
Allora capisci , capisci che come per magia non sei davanti alla televisione o al cinema ma sei entrato dentro lo schermo , adesso fai parte di quegli scenari che sempre ho visto sin da piccolo , ogni angolo che guardo , ogni sguardo che incrocio ti riporta a quelle puntate di Arnold , I Robinson , I film con Al Pacino , Martin Scorsese , Coppola la serie Friends , tutto è cosí vero , reale , ma non cé nessuno schermo che ti separa da quelle location , adesso li posso toccare , posso respirare la loro stessa aria , sentire i loro stessi suoni , fare le stesse cose banali che fanno loro durante la giornata come prendersi un caffè , ma che alla televisione era cosí tanto americano , cosí tanto figo e quando la vedi di persona e un continuo ripetere ripetutamente : Proprio come nei film !!
New York è come incontrare Al Pacino , de Niro , Woody Allen al ristorante , e trovarteli nel tavolo affianco , guardarli per tutto il resto della serata mentre mangiano e parlano tra loro e renderti conto che sono veramente fatti cosí .

“....a town that is famous as the place of movie scenes

(Alicia Keys – Empire State of Mind)

Dalle auto della polizia ai vigili dei fuochi ,al suono delle loro sirene , dai palazzi ,ai negozi , dalle facce dei ragazzi tutto è un film …New York ha il fascino di farti vivere un film , ogni angolo della cittá è un deja vu , un giá visto , che ora tocchi dal vivo .
Mattina , sera o la notte in qualsiasi momento è la NY che ti immagini e che hai sempre creduto che fosse , ogni giorno scopri una parte della cittá e ti senti sempre piú parte di essa , la stessa sensazione che sicuramente hanno sentito i milioni di immigrati italiani, irlandesi , africani che giunsero qui nel secolo scorso , perché dal momento in cui arrivi la cittá e i suoi abitanti ti accolgono e ti abbracciano e non ti fanno sentire come una straniero , ma cercano di farti sentire come se fossi a casa tua , nella tua cittá e ti fanno sentire protetto e sicuro , pronti ad aiutarti nell’integrarti ….L’AMERICA …la NUEVA YOK…continua ancora ad avere quello spirito nell’accogliere chi sbarca proveniente da ogni angolo del mondo.
Ogni passo che fai ogni centimetro che calpesti scopri quello che hai sempre visto ma che pensavi non fosse vero , ma fosse tutto cinematografico , cosí come la messa Gospel , le donne in abiti eleganti di color arancione , verde , fucsia con i loro cappelli bizzarri e gli uomini in abito scuro , cravatta nera e camicia bianca che ti sembrano tanti Obama , che ti accolgono dentro la chiesa come se dalla porta fosse entrato Gesú in persona e quando attaccano a cantare i loro pezzi …ancora una volta ..senti quella voce dentro di te che ripete ….proprio come nei film Riscaldando le voci!!
Provano i pezzi cantati per la messa !!
!! …Attaccano a cantare!!
Senti la pelle rabbrividire , senti quelle voci e il loro canto entrarti dentro non è musica è qualcosa di piú !
Possono mettere qualsiasi grande cantante a cantare lo stesso pezzo , ma non riuscirá mai a raggiungere il livello di uno solo di uno dei componenti del coro …perché loro non stanno solo cantando , loro non stanno solo tenendo il tempo con le mani , loro non stanno facendo uno spettacolo , loro stanno pregando …quella musica , quel coro , quel forza nelle loro voci è dentro della loro anima , nel credo di quelle parole cantate , l’energia nel cantare non la trovano nella gola e nei polmoni ma nel cuore , probabilmente quella messa è stata una della esperienze piú belle della mia vita .
Angel Of Harlem !

I Still Haven't Found What I'm Looking

Questa é NY , la NY che vuoi vedere , quella che non appena metti piede ti appare la sigla della MGM o della Columbia Picture , quel mito con cui tutti noi siamo cresciuti , quell’idea magica di cittá dove tutto è possibile e i sogni diventare realtà ….quell’American Dreamming di cui sempre abbiamo sentito parlare , quel sogno americano che ti permette di realizzare i tuoi sogni , ma vivendo sulla pelle di tanti disgraziati che qui a NY ed in USA in generale hanno cercato il loro sogno e sogno è rimasto.
L’America ha una società che si basa sui disgraziati , permette a chi non ha nulla , di poter evere un lavoro , una bella casa , la tele al plasma e il SUV , cosí fú per gli italo – americani (che piú che italo sono siculo-americani o campani-americani visto che di italiano non sanno spiccicare una parola) , gli irlandesi , gli afriacani e ora i portoricani e i messicani .
Lo stato americano vive di questi disperati che nulla hanno da perdere , lavorano , si integrano , sino a sentirsi americani , ringraziano lo Zio Sam per avergli dato da mangiare , ma tutto questo ha un limite , un prezzo che va pagato , perché non è tutto luccicante il mondo MADE IN USA , perché il giorno che per sciagura si deve affrontare un intervento chirurgico o si ha bisogno di assistenza sanitaria e la TUA ASSICURAZIONE che PAGHI TU non copre l’intera spesa ..se vuoi essere curato devi cacciare di tasca tua i soldi …e i soldi sono fatture da 400 / 2000 / 10000 dollari che se non ti puoi permettere o decidi di morire o ti fai ipotecare la casa .
IL MADE IN USA è anche quello che se hai lavorato 40 anni e ti manca 1 mese per la pensione e l’impresa per la quale ha i sudato e faticato per tutta la tua vita va in bancarotta e fallisce significa addio alla tua pensione , addio alla tua buona uscita , addio all’assistenza sanitaria perché non hai un soldo , unica soluzione continuare a lavorare per il resto dei tuoi giorni per poter sopravivere non vivere !
Anche questa è l’America , dell’American Dreamming e dei grandi tracolli e tragedie , cosí come Antonio mi disse ( italo americano di Brooklyn conosciuto una sera a Bryant Park) : Mia nonna mi diceva sempre noi dobbiamo ringraziare l’america e gli americani , perché prima di venire qui non avevamo neanche un pezzo di pane per mangiare mentre adesso in tavola ogni giorno ch’avemmo o maiale na bistecca supra a tavola! I acquist grazie a l’america!
Come potergli dare torto , anche io mi trovo a pensarla come lui a me la Spagna ha dato lo stesso che a lui e ai suoi antenati diede gli Stati Uniti D’America.
NY era e continua ad essere la terra promessa che attrae ed attira , cittá costruita e divenuta famosa grazie anche agli italiani e alla loro Little Italy , che adesso non è nient’altro che una via di ristoranti italiani con tavolini con tovagliette a quadri bianche e rosse completamente divorata da Chinatown che si estende sempre di piú per la parte del Lowery Side.
Ma anche questa è NY , la cittá che cambia in continuazione senza che tu possa rendertene conto , quartieri che cambiano la propria identità anno dopo anno , mode , tendenze , usanze , facce nuove , un mondo in continua e costante evoluzione .
Cosí come per forza di cose è cambiata Ground Zero , dopo l’11 settembre , adesso è un immenso cantiere dove sorgerá il grattacielo piú alto del mondo , 10 anni fa il teatro di una tragedia ;
quando mi trovai nel luogo in cui prima sorgevano le Twin Tower rimasi impressionato , mentre provo ad immaginare cosa potessero essere quelle due torri , immaginare quel che fu quel giorno , quel primo aereo scagliarsi sulla prima torre , il fumo e il fuoco , il secondo aereo scagliarsi sulla seconda torre , nuovamente fumo e fuoco , le due torri cadere , prima una e poi l’altra , in un giorno qualsiasi , un giorno in cui potevo esserci io la sotto o pteva accadere proprio mentre ero li a guardare quel che restava di round zero in un edificio qualsiasi , cerco di riattaccare tutte le immagini che ricordo passarono allo sfinimento alla tele e su internet , guardi quel cantiere e quella nuova torre che piano piano vanno costruendo e e continui ad immaginare quella tragedia , ció che fú , cio che successe in quegli attimi , in quegli istanti che cambiarono il mondo .
Di fronte a quelle gru che lavorano , non vi è solo un cantiere , ma storia , perché proprio in quel punto li , proprio li difronte a me ..la storia ha cambiato e non ´´e come quando si guarda il Colosseo o la Tomba di Napoleone a Parigi , perché quei fatti non li abbiamo mai vissuti ma solo letti e immaginati nei libbri di storia , ma a Ground Zero è diverso , la tragedia l’abbiamo vissuta in diretta , tutti noi non possiamo dimenticare quelle immagini ed io adesso mi trovo li di fronte alla tragedia in cui tutto ebbe inizio : Guerra in Afghanista , Guerra in Iraq , attentato di Madrid , attentato di Londra , Nassyria , la crisi mondiale , ….tutto ebbe inizio li in quel quartiere di Mahattan , ma quel giorno non vi erano telecamere cinematografiche , luci e un regista che gridava Stop !!! Quel giorno non si stava girando una scena di un film , ma una pagina di storia , che ha cambiato volente o no il modo di pensare e la forma di vivere di tutti noi ed osservando in questa vacanza il carattere dei newyorker un popolo che ha sempre creduto nella tolleranza e che dell’integrazione razziale ha fatto la sua fortuna e fama , convivendo e continuando a vivere serenamente nonostante i periodi neri causate dalla delinquenza la delle bande cittadine , mafie e possibili attentati , cosa sia stato per loro quell’11 Settembre , uno stupro violento alla loro identità alla loro filosofia di vita .
Perché NewYork , sarebbe una cittá grande e basta se non fosse per la sua popolazione , unica al mondo per carattere , invece è proprio grazie ai suoi abitanti che è una Grande Cittá , una Meravigliosa Grande Cittá .