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martedì 21 dicembre 2010

Caro Babbo Natale.........


Caro Babbo Natale ,

Natale come ogni anno è arrivato , só che sarai super impegnato a scartare e leggere miliardi di lettere , che ti diranno che per Natale faranno i buoni e che ti vogliono bene e che vogliono questo regalo , che si aspettano poi dall’anno nuovo un’pó piú di ….. un qualcosina di …parliamoci chiaro , le solite monotone letterine , e dimmi pure la veritá ne hai le palle piene , scommetto che quando arriva questo periodo entri pure in depressione , nel dover leggere le solite e scontate frasi anno dopo anno , decenni dopo decenni , sempre le stesse, tante promesse cui pochissime mantenute.

Io quest’anno ti scrivo per dirti che non voglio nulla , niente , ti chiedo solo una cosa , di essere giusto , c’è una frase che dice :

“per sapere cosa pensa Dio dei soldi basta vedere chi li possiede”

Ti chiede peró di essere giusto , per capire se una persona sia buona non cé bisogno di lasciarla morire di fame e per considerarla una canaglia non c’è bisogno di dargli tutto quel denaro per comprarsi auto con gli interni di diamanti , e giubbini per pincher in zirconi e smeraldi, magari sarebbe piú giusto trovare una via di mezzo, giusto per accontentare tutti ….sembra un discorso comunista ..ma non lo è ! è quello che predicava il figlio del tuo capo.

Tu hai visto varie crisi in questo mondo e non ti sei mai lamentato se le percentuali di richiesta di giocattoli e regali diminuissero , son sicuro che non sei mai stato li a redigere dei grafici con le percentuali di richieste , non ti ci vedo li riunito con gli elfi , parlando di recessione , di crisi delle automobiline , bancarotta della vendita del Monopoli , mandiamo in cassaintegrazione gli omini della Plamobil perché non si vendono piú ,.

Qui le cose sono diverse come saprai , alcuni hanno fatto i furbini a scapito di tanti , e questi alcuni potranno esaudire qualsiasi richiesta dei loro figli, mentre i tanti , dovranno per l’ennesima volta tirare la cinghia e i loro figli accontentarsi.

Come ti ho scritto precedentemente quest’anno ho deciso di non chiederti nulla, ma solamente ti chiedo di essere un’pó piú giusto , fai controllare per benino le lettere che ti giungono e verifica il destinatario e poi valuta tu , pero valuta …non farti prendere dal solito pensiero che a Natale dobbiamo essere tutti piú buoni , perché è facile farlo per un giorno , mentre il resto dei 364 giorni ….comunque vedi tu !!

Scritto questo auguro un Buon Natale e Felice Anno Nuovo a te e a tutti i lettori del blog.

domenica 28 novembre 2010

Anno 2010 - Ancora alla ricerca del Fantasma di Tom Joad


Era il 1996 , parlava della crisi del 1929.
Nel 2010 siamo ancora alla ricerca del Fantasma di Tom Joad.
Piú di 80 anni son passati ma ancora
" dovunque un poliziotto picchia una persona"
"dovunque un bambino nasce gridando per la fame"
"dovunque qualcuno lotta per essere libero"

Abbiamo migliori tecnologie , ma ancora siamo rimasti come nel '29.

martedì 16 novembre 2010

ITALIAN & ITALIAN STYLE & ITALIAN JOB


Non abbiamo ancora capito e forse mai capiremo , che la vera risorsa illimitata e unica che ha il nostro paese non sono le industrie o le medie imprese , ne le grandi firme della moda e tanto meno quelle delle grandi marche d’auto , ma ció che realmente il mondo ci invidia , ovvero “l’essere italiano”.
L’italianitá è la piú grande risorsa che il nostro paese possiede in quantita , sino a poco tempo fa illimitata , ma che durante questi ultimi anni abbiamo fatto si che diventasse una figura volgare e ridicola di un trosnista e di una velina.
Il nostro essere Marconi, Colombo , Mattei , Leonardo, lo abbiamo perso.
Sento spesso quella terribile frase : mi vergogno di essere italiano , ci si deve vergognare di pronunciare una frase simile , ci si puó vergognare di questa Italia , ma non di essere italiani.
Di quell’essere italiano per cui ci si vergogna non ha nulla a che vedere con l’essere italiano.
Cosa ha che vedere questa Italia con l’essere italiani ? Quelli che facevano gruppo che si rimboccavano le maniche tra il disastro del Vaiont , che si proteggevano l’uno con l’altro nelle trincee della prima Guerra Mondiale , quelli che passavano per pazzi e visionari e che hanno migliorato il mondo.
L’italiano che non aveva orgoglio e tenacia nonostante lo trattassero come una bestia nelle miniere del Belgio , che sfidava i poteri forti come Mattei , ostinati e impavidi come Falcone e Borsellino, questo è essere italiano.
Eravamo un paese povero e misero ma forte nel suo popolo siamo diventati una nazione consumistica con un popolo di manichini di Gucci e Armani.

martedì 9 novembre 2010

Addio Zizoú!


Oggi sei andata via , non so se nel modo migliore, non so neanche se esista un modo migliore per poter morire , non so cosa hai provato gli ultimi giorni e neanche gli ultimi istanti primi di chiudere gli occhi per sempre , non so neanche se esista un paradiso dei cani , so solo che sei stata una gran compagna di vita e che forse avresti meritato un padrone migliore per quello che mi hai dato , spero che sei mai esistesse quel paradiso tu possa essere li .

Sei stata l’unica a cui ho potuto confidare le mie angosce e miei problemi , ci bastava uno sguardo , cosí come quando ci siamo salutati e detti addio per sempre.

Mi tiravi su nei momenti piú tristi , rimanendomi sempre vicino , chiedendo in cambio soltanto di lanciarti lontano quella pietra ;

mi hai visto piangere , sorridere , ridere e incazzarmi, ma sei sempre stata li vicino a me , a difendermi , forse anche da quella malattia per la quale sei dovuta morire.

Ho sempre pensato che potessi capire le mie parole e forse veramente le capivi ed ero io a non capire le tue .

Forse avresti meritato un padrone migliore perché grazie a te ho imparato cosa vuol dire il perdono.

Sei tu che mi hai ammaestrato e educato insegnandomi cosa vuol dire dare amore senza nulla in cambio.

"Il Signore l’ha portata via da me,

é andata in paradiso,

così dovrò fare il bravo in modo da poterla rivedere quando lascerò questo mondo"

Addio fedele compagna , mi sei stata vicina piú di tanti altri

Addio Zizoú

che possa essere felice

giovedì 4 novembre 2010

Tutto a un tempo

Mi trovo a conteplare paesaggi
Che tutti ignorano
Facendo cadere il mio sguardo curioso
Dove gli altri voltano le spalle
Mi emoziono per tutto
Ma mai per il niente
Scopro che amo odiare
Lo stare fra la gente
Faccio pochi passi alla volta
Pensando a una meta
Ma trovo me stesso
Rimanedo fermo e ruotando solo testa.
Non sento parole
E neanche le minacce
Reagisco con un sorriso
Y tiro pa alante